Endoscopia digestiva

Endoscopia digestiva

Responsabile: Dr. Siardi Claudio

 

Sede

Cesano Boscone (Mi)

P.zza Mons. Luigi Moneta, 1

 

Contatti: 

02.45876535 dalle 9.30 alle15.00

 

Staff:

Dr. Mirko Molteni

Staff infermieri

 

 

Colonscopia
Che cosa è
La colonscopia e la rettosigmoidoscopia sono esami diagnostici che consentono al medico di vedere all’interno del grosso intestino (colon). Con l’endoscopio, un lungo tubo flessibile, con una telecamera alla sommità o delle lenti (fibre ottiche), e una luce propria, si risale attraverso l’ano e si esplora tutto il grosso intestino.

 

Come si svolge
L’esame dura in genere 15-30 minuti e provoca solitamente modesto dolore, legato soprattutto all’immissione di aria attraverso l’endoscopio, allo scopo di distendere le pareti dell’intestino per esplorarle meglio.
L’esame può essere meno tollerato in caso di intestino molto lungo, o in presenza di aderenze dopo interventi chirurgici sull’addome. Per questa ragione, prima e durante l’esame, potranno essere somministrate piccole dosi di farmaci sedativi o antidolorifici, per aiutarvi a sopportare meglio la procedura.
Prima dell’inizio dell’esame è opportuno segnalare al medico eventuali allergie a farmaci, o trattamenti farmacologici in atto. Durante l’esame è importante rilassare il più possibile la muscolatura addominale; questo faciliterà la progressione dello strumento e renderà la procedura più breve. In genere, meno di mezz’ora dopo il termine dell’esame, sarete in grado di allontanarvi dall’ospedale, ma l’effetto sedativo dei farmaci, sia pure blando, sconsiglierà di mettersi alla guida di autoveicoli per circa un’ora dopo il termine dell’esame. È sconsigliabile inoltre usare utensili e macchinari o attendere ad attività che necessitino attenzione sino al giorno seguente.

 

Perché viene fatta
Guardando attraverso il colonscopio, che ha un diametro approssimativamente uguale a quello del vostro dito indice, il medico ha una visione nitida e precisa dell'intestino e può individuare o escludere la presenza di malattie. È utile per definire le cause di sintomi generalmente legati a patologie del colon, sigma e retto. Viene pertanto consigliata in presenza di dolori addominali, stitichezza o diarrea accentuate o insorte recentemente, che tendono a non risolversi. È inoltre utile per accertare la causa della presenza di sangue nelle feci o di alcune anemie (carenza di globuli rossi).
Talvolta il medico potrà ritenere opportuno prelevare, nel corso dell’esame, piccoli frammenti di tessuto (biopsie) che vengono successivamente inviati al laboratorio per l’analisi microscopica. Tale metodica è utile in molti casi di malattie infiammatorie o infettive dell’intestino e non necessariamente solo quando vi sia il sospetto di tumore. Il prelievo di tali frammenti è del tutto indolore e si effettua mediante l’uso di piccole pinze, che vengono introdotte attraverso la sonda stessa. La colonscopia e la rettosigmoidoscopia, oltre a fare la diagnosi, consentono anche il trattamento di alcune patologie come i polipi intestinali, che in passato richiedevano un vero e proprio intervento chirurgico. I polipi sono rilevatezze della mucosa intestinale di natura per lo più benigna, tutt’altro che infrequenti dopo i 50 anni, che possono essere asportati durante l'esecuzione dell'esame. A tale scopo si utilizza un particolare bisturi elettrico, a forma di cappio, che, in modo del tutto indolore, elimina il polipo bruciandolo alla base.
Alcuni frammenti o l’intero polipo vengono successivamente recuperati per l’esame istologico.


Quali sono le complicanze
La colonscopia è una procedura sicura. Sebbene le moderne apparecchiature consentano uno studio completo dell’intestino, in oltre il 90% dei casi, qualche volta, in presenza di un intestino particolarmente lungo e convoluto, o di fenomeni aderenziali, può essere problematica l’esplorazione di tutto il colon.
Solo occasionalmente, dopo l’esame, vi può essere un’irritazione o gonfiore della vena del braccio in cui è stato iniettato il sedativo, che si risolve spontaneamente, nel giro di qualche giorno.
Altri rischi potenziali derivano dall’uso di sedativi in pazienti anziani con gravi patologie respiratorie o cardiache. Solo eccezionalmente, dove sono state effettuate biopsie, vi può essere un sanguinamento, che quasi sempre si arresta da solo. L’incidenza di complicanze più importanti, come la perforazione e l’emorragia, è invece piuttosto bassa (inferiore a 1 caso per 1.000) e, soprattutto, correlata a gravi patologie, o all’esportazione di polipi.

 

Endoscopia (Esofagogastroduodenoscopia EGDS)

Che cosa è
L’EGDS è una procedura che consente al medico che effettua l’esame di guardare direttamente all’interno dell'esofago, stomaco e duodeno, rilevando eventuali patologie. A tale scopo si utilizza una sonda, il gastroscopio, di diametro intorno al centimetro, con una telecamera (o delle lenti), che viene introdotta delicatamente attraverso la bocca, fino a raggiungere il duodeno.

 

Come si svolge
L’esame non procura dolore, ma solo modesto fastidio all’introduzione dello strumento. Per tale motivo potrà essere somministrata una piccola dose di sedativo e un liquido o una compressa per l’anestesia locale della gola.
Prima dell’inizio dell’esame, è opportuno segnalare al medico eventuali allergie a farmaci o trattamenti farmacologici in atto. Durante l’esame, la cui durata è solitamente breve, è importante mantenere un atteggiamento rilassato, respirando lentamente e profondamente; ciò vi aiuterà a controllare l’eventuale sensazione di vomito e a tollerare meglio l’esame, oltre che a consentire al medico di portare a termine la procedura più rapidamente. Pochi minuti dopo il termine dell’esame sarete in grado di allontanarvi dall’ospedale, ma l’effetto sedativo dei farmaci, sia pure blando, sconsiglierà di mettersi alla guida di autoveicoli, per circa un’ora dopo il termine dell’esame.
È sconsigliabile inoltre usare utensili e macchinari, o attendere ad attività che necessitino attenzione sino al giorno seguente. E' tollerata l'
assunzione di cibi e bevande (non caldi) una volta scomparso l’effetto di anestesia locale alla gola.

 

Perché viene fatta
Guardando attraverso il gastroscopio, il medico ha una visione nitida e precisa degli organi e può individuare o escludere la presenza di malattie. È utile per definire le cause di sintomi generalmente legati a patologie dell’esofago, dello stomaco e del duodeno. Viene pertanto consigliata dal medico quando vi siano sintomi come dolore, nausea, vomito o difficoltà digestive, che persistono per lungo tempo. È inoltre utile per accertare la causa di sanguinamenti del tratto digestivo alto, o di alcune anemie (carenza di globuli rossi). L’EGDS fornisce informazioni più precise di quanto si possa avere con le radiografie dell’apparato digerente. La possibilità di effettuare biopsie (cioè il prelievo di piccoli frammenti di mucosa), quando il medico lo ritenga utile, migliora ulteriormente le capacità diagnostiche di questo esame.
Le biopsie sono del tutto indolori e si effettuano per molti motivi (per esempio: per la ricerca di un germe che spesso si associa all’ulcera e alla gastrite) e non necessariamente solo quando vi è un sospetto di tumore.

 

Quali sono le complicanze
L’EGDS è una procedura sicura.
Solo occasionalmente dopo l’esame vi può essere una irritazione o un gonfiore della vena del braccio, in cui è stato iniettato il sedativo, che si risolve spontaneamente, o con l’aiuto di pomate antinfiammatorie, nel giro di qualche giorno. Altri rischi potenziali derivano dall’uso di sedativi in pazienti anziani, o con gravi patologie respiratorie, o cardiache. Solo eccezionalmente, dove sono state effettuate biopsie, vi può essere un sanguinamento, che quasi sempre si arresta spontaneamente. L’incidenza di complicanze più importanti, come la perforazione, è molto bassa (inferiore a 1 caso su 10.000), ed è spesso legata alla presenza di gravi patologie dell’esofago.


Consigli per la preparazione all’esame
L’EGDS richiede il digiuno da almeno 6-8 ore, pertanto, se l’esame viene effettuato al mattino, si raccomanda il digiuno dalla sera precedente, mentre, quando è programmato per il pomeriggio, è consentita una colazione leggera al mattino.
Prima dell’esame è opportuno rimuovere protesi dentarie mobili. Nel caso si assumano abitualmente farmaci, l'assunzione non va sospesa nemmeno il giorno dell’esame. Va però evitata l’assunzione di soluzioni (antiacidi, sucralfato) che possono rendere difficoltosa l’esecuzione dell’esame, ostacolando la visione.

 

 

 

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